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New York vista dall'alto svela luoghi inediti PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
New York vista dall'alto

Una moda che prende sempre più piede , cioé quella di vedere le città dall'alto, ammirando lo skyline e scoprire aspetti e luoghi inediti. Così anche una città conosciuta e visitata da milioni di turisti come New York, può nascondere percorsi sconosciuti ai più. L'occasione per oltre due milioni di visitatori dallo scorso giugno a oggi, è stata camminare sospesi su Manhattan, nel nuovo parco pubblico sulla High Line. L'antica ferrovia sopraelevata, costruita nel 1934 e dismessa dal 1980, si è trasformata in un giardino a 9 metri d'altezza, tra il Meatpacking District e Chelsea.
Il merito dell'impresa è dell'Associazione Friends of the High Line, che dal 1999 è impegnata nel recupero dell'area, aiutata dal sostegno di moltissimi personaggi famosi, da Edward Norton a Kevin Bacon e la moglie Kyra Sedgwick. Affidato nel 2004 ai paesaggisti James Corner Field Operations e agli archietti Diller Scofidio + Renfro, il progetto del parco non è ancora ultimato: l'apertura del secondo tratto della ferrovia avverrà entro il 2010. Ma già ora, nella prima parte a cui si accede da una semplice scala in metallo, si passeggia lungo due chilometri di verde, lontani dalla frenesia e con spettacolare vista dall'alto di Manhattan. Tra piante, fiori, cespugli che spuntano dalle vecchie rotaie, panoramiche panche in legno, punti di ristoro. E, già in programma, installazioni e progetti d'arte pubblica.

Dall'alto o dal basso, New York è sempre una scoperta, anche per chi ritiene di conoscerla coem le proprie tasche. Nonostante boutique e magazzini sulla Fifth Avenue continuino ad essere il polo di attrazione per migliaia di turisti, locali e ristoranti del Meatpacking District ad affollarsi all'ora di cena, esistono anche altri luoghi della Grande Mela che vake la pena di visitare. A partire dai quartieri, ad esempio, scoprendo a sorpresa che la zona da cui partire è Harlem. Il quartiere nero dove si andava timorosi, dove i tassisti non proseguivano oltre la 110th Street ora è animato giorno e sera da newyorkesi e da turisti. Attirati da negozi e ristoranti, e non più solo dalle messe domenicali con coro gospel o da serate di jazz all'Apollo Theater, il locale che ha lanciato le carriere dei grandi della musica nera, da Billie Holiday a Michael Jackson, sulla 125esima strada. Poco distante, da non mancare, lo Studio Museum in Harlem (144 West 125th Street): il primo museo d'arte contemporanea afro-americana degli Usa, creato nel 1968, con una collezione permanente, un bel programma di mostre e residenze d'artista, uno store con un'ampia selezione di libri d'arte. Altra tappa è Carol's Daughter, boutique di beauty, che vende esotiche linee bagno predilette da Beyoncé e Mary J. Blige.

Spostandosi dalla 125esima strada, si possono fare altre soste interessanti. Da Swing, per esempio, un concept store di moda e design su Adam Clayton Powell Boulevard, o da Bebe Noir, boutique per uomo e donna dello stilista africano Ibrahima Doukouré. La vetrina è poco attraente, ma le collezioni sono originali e i prezzi contenuti. Nello stesso isolato, sul Frederick Douglass Boulevard, il Society Coffee Lounge è il luogo d'incontro per un brunch o una tazza di caffè, mentre l'enoteca Nectar Wine Bar, dall'altra parte della strada, è un ritrovo per la sera alternativo ai locali jazz della zona. Ma chi viene ad Harlem vuole provare soprattutto il soul food, la cucina tipica del Sud, a base di pollo fritto e waffle. Il ristorante più famoso è Sylvia's, dove si ordinano le celebri barbecue rib. Per un'esperienza meno turistica, si consiglia Melba's, ambiente moderno, menu leggero, ospitalità calorosa. Oppure, Amy Ruth's: conveniente e popolare, con piatti che prendono il nome da noti personaggi afro-americani, presidente Obama compreso.

 

 

 

 

 

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