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Chi pensa che la montagna sia solo un luogo ideale per rilassarsi con lunghe passeggiate e letture all'ombra di alberi sdraiati su verdi prati si dovrà ricredere. A Bolzano, capitale alpina dell'intrattenimento, anche quello più serio e impegnato si rinnova uno degli appuntamenti più importanti del cartellone culturale della città , accogliendo turisti e alpinisti a braccia aperte. Dal 10 settembre al 16 ottobre il TrentoFilmfestival ritrova la sua passione per tutto ciò che ruota attorno alla cultura della montagna, a 360 gradi: dal cinema alla letteratura, questo festival è testimone dell'universo montano da più di mezzo secolo. Una montagna di carta, è proprio il caso di dire, è quella che il 16 settembre (per la durata di dieci giorni) invade la centralissima piazza Walther dove "MontagnaLibri", ovvero la Rassegna internazionale dell'editoria di montagna, offrirà una vetrina delle più recenti pubblicazioni da tutto il mondo dedicate alle terre alte. Quasi un migliaio i libri da sfogliare e ammirare, dalle guide ai manuali, dai libri fotografici ai saggi, dalle monografie alle riedizioni di classici della letteratura alpina.
Campioni di arrampicata sportiva come Florian Riegler e fotografi naturalisti come Davide Berton sono solo alcuni dei nomi più rinomati che prenderanno parte al ricco calendario di incontri ed eventi. Tra le location della kermesse, l'Auditorium Roèn dove verranno proiettate anche alcune opere presentate all'ultima edizione del TrentoFilmfestival. Il miglior film di alpinismo, ad esempio, verrà offerto agli appassionati del genere il 20 settembre: si tratta di "Alone on the wall". Nella stessa serata, a seguire, verrà proiettato anche "Birdman of Karakorum", miglior film di esplorazione-avventura. Martedì 21 settembre, sempre all'Auditorium Roèn alle ore 21.00, è prevista invece la proiezione di "Il Vento fa il suo giro" del regista Giorgio Diritti.
A dimostrazione che gli sport estremi non siano solo roba da uomini, ci pensa l'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner, grande protagonista dell'alpinismo femminile con 13 ottomila all'attivo, ultimo in ordine di tempo l'Everest dal versante tibetano lo scorso maggio. Gerlinde è attesa l'8 ottobre al Teatro Cristallo per una serata in collaborazione con la Sezione CAI di Bolzano. La montagna come dispensatrice di immagini da immortalare è invece protagonista nella mostra fotografica del vicentino Adriano Tomba intitolata "Le nevi di Mario Rigoni Stern" proposta in collaborazione con la Galleria Foto - Forum di via Weggenstein, fino al 16 ottobre. Gli scatti in bianco e nero del fotografo Tomba rievocano e documentano il rapporto speciale dello scrittore con la neve, attraverso scorci che riportano ai luoghi dell'infanzia, con in primo piano l'Altopiano di Asiago, spettatore muto delle drammatiche vicende della Grande Guerra vissute in prima persona da Stern. Un modo, insomma, modo per entrare nel vivo della cultura montana di Bolzano, città per'altro molto aggraziata anche nelle maniere cittadine.
Un percorso privilegiato è quello che, oltrepassato il ponte Aquila, conduce nel polmone verde della città , i Giardini Rapp. Per addentrarsi nel nucleo storico, invece, il punto di partenza è piazza Duomo, circondata da maestosi fabbricati, come le imponenti facciate del Duomo, ricostruito in stile barocco intorno alla seconda metà del Settecento, e della Parrocchiale. A sud del Duomo si trova il celebre chiostro a 20 arcate. Attraverso Piazza Parrocchia, fiancheggiando la splendida Casa Goreth, ci si inoltra nell'area commerciale della città costituita dai Portici Maggiori e Minori, dai Bastioni e da Via del Mercato Vecchio. A sud i Portici Minori conducono alla "Hofburg", la secolare sede dei vescovi sino al 1964 e Museo Diocesano dal 1974. Il palazzo principesco è un autentico gioiello architettonico che al suo interno custodisce una ricca collezione di preziosi capolavori artistici.
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