| Per condire meglio il burro che l'olio di oliva |
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| Written by redazione |
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There are no translations available. Una querelle che a quanto pare non ha ancora un vincitore assoluto. Perché nell'annosa disputa su cosa sia meglio usare per condire i cibi, se olio d'oliva o burro continuano a esserci ancora dispute aperte e nessuna teoria che predominacon assoluta certezza sulle altre. Da molti infatti il burro è considerato, non solo dagli esperti, un condimento da cui stare alla larga. "Il burro dovrebbe essere bandito dalle tavole. Causa migliaia di morti per attacco cardiaco - affermava qualche settimana fa un noto chirurgo dell'University College London Hospital -. Meglio preferire la margarina o l'olio d'oliva". Ma scienziati svedesi dell'Università di Lund non sono di questo parere, almeno in parte.La ricerca condotta dalla dottoressa Julia Svensson e da alcuni colleghi mostra invece come il burro produca un minore aumento dei grassi nel sangue dopo un pasto rispetto all'olio di oliva o un nuovo tipo di olio di colza o l'olio si semi di lino. Secondo i ricercatori svedesi questo è possibile perché circa il 20 per cento dei grassi del burro sono acidi grassi a catena media o corta, cioé sono direttamente utilizzabili per l'energia e quindi, sostengono gli scienziati, non incidono sul livello di grassi nel sangue. "Un'ulteriore spiegazione, su cui stiamo speculando, è che le cellule intestinali preferiscono immagazzinare i grassi del burro, piuttosto che gli acidi grassi a lunga catena degli oli vegetali. Tuttavia, il burro porta a un contenuto leggermente più alto degli acidi grassi liberi nel sangue, che è un onere per il corpo", ha commentato la dr.ssa Svensson.
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