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In viaggio con Gene Gnocchi, intervista al comico fidentino PDF Print E-mail
Written by Junio Tumbarello   
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Intervista a Gene Gnocchi di Junio Tumbarello

Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire. Queste parole di Ennio Flaiano sembrano calzare a pennello alla visione del viaggio di Gene Gnocchi, personalità eccentrica, simpatica, conduttore e volto comico e irriverente della televisione italiana. Il comico fidentino, attore per Lina Wertmuller nel film "Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica" ha raccontato ad Utility Magazine la sua idea di viaggio e un po' della sua vita personale. Innamorato di Flaiano, dinamico pantofolaio, calciatore, avvocato, Gene ha svelato al nostro giornale con chi desidererebbe partire in un viaggio immaginario e il luogo ideale - oltre alla sua Fidenza in provincia di Parma - dove si trasferirebbe. Proprio in Sicilia, alle falde dell'Etna, il conduttore di "Gnok Calcio Show" su Sky, ha realizzato il suo primo servizio tv. E a Gennaio 2010 tornerà nell'Isola con la sua tournè.


Tra un programma e l'altro, quando sei libero, cosa ti piace fare? Viaggiare e fare gite fuori porta o rimanere a casa?

"Devo dirti subito che a me piace molto stare a casa. Se vuoi sapere se sono più un tipo a cui piace andare o stare.. sicuramente stare. Però il mio stare non è solo poltrire. Stare vuol dire tutta una serie di occupazioni come la partitella di pallone con gli amici, la partitella di tennis, il concerto rock da andare a vedere, la libreria da visitare per vedere se c'è qualche novità. Però è tutto abbastanza stanziale, consiste in tutto quello che mi piace fare. Quindi posso dirti che se ho del tempo libero non è che faccia dei viaggi".

Qual è il posto più lontano che hai visitato?
"Sono stato un po' in tutta Europa. In Cecoslovacchia, in Spagna, Francia, Inghilterra, diciamo che ho girato il lungo e in largo il vecchio continente".

Hai mai visitato la Sicilia?
"Si certo come no. Ho cominciato la mia carriera proprio in Sicilia. Tra Taormina e le pendici dell'Etna. Non ricordo bene quale fosse lo spunto comico, ricordo però che uno era sugli immigrati che arrivavano in Sicilia e l'altro era sulla lava. In particolare ipotizzavamo che dietro l'eruzione dell'Etna c'era sempre la mano di Maurizio Costanzo. Tutto dipendeva dal fatto che Costanzo fosse il grande vecchio della televisione e lui muovesse i fili di tutto, della politica, della tv e perfino dell'eruzione del vulcano siciliano. In quell'occasione alloggiai a Taormina e feci queste due puntate tutte in Sicilia".

Da quello che dici, forse il viaggio che più preferisci è quello con la testa più che quello fisico?
"Sai, io mi definisco un flaianeo convinto. Ennio Flaiano diceva che il viaggio più difficile è quello autour de sa chambre, dai quali però raramente si torna. Questa è una delle prime cose che ho letto di Flaiano e devo dire che ancora oggi mi si attaglia perfettamente. In questo momento per esempio, mentre tu mi stai chiamando io sono coricato sul letto, ho la testa fissa al soffitto e sto facendo tutti i miei viaggi interplanetari proprio con la testa".

Se dovessi fare un viaggio lungo o breve, vero o inventato chi ti piacerebbe portare con te?

"Se dovessi fare un viaggio, ovviamente a parte i miei familiari, che sono le persone più care che ho, porterei un poeta a cui sono veramente affezionato e che mi ha fatto vedere il modo sotto una luce diversa che è Luciano Erba. È un poeta del '22 che vive a Milano e che - secondo me - è uno dei massimi poeti italiani del 900".

E dove andresti?

"Andrei dove capita, con lui puoi andare dove vuoi. È uno di quelli che ti spiegano il mondo. Di quelli che ti suggeriscono il mondo. Andrei nei posti più degradati. Perché potrebbe suggerirmi un modo di vedere determinate realtà probabilmente in modo diverso".

Ti ricordi qualcosa del tuo primo viaggio con la scuola?

"Mi ricordo un viaggio all'isola d'Elba, era il primo viaggio che facevamo, credo che fosse in quarto ginnasio, il classico soggiorno passando la prima notte fuori. Me lo ricorderò sempre perché lì mi sono fidanzato con quella che poi è diventata mia moglie. Parlo di 40 anni fa, avevo 14 anni e io adesso ho 54 anni."

Parlando di numeri, la tua età è quella che hai scelto per la tua maglia da calciatore se non sbaglio?

"Era il 53 e con quella volevo giocare con il Parma. Avevo lanciato questa campagna da Quelli che il calcio perché volevo giocare cinque minuti in serie A. E il Parma mi aveva anche tesserato. Poi però non riuscii a esordire perché il Parma si salvò durante l'ultima giornata con Claudio Ranieri e l'accordo consisteva nel fatto che io avrei giocato solo se il Parma fosse stato tranquillo, cioè già salvo o già retrocesso, ma tutto si decise all'ultima giornata e non ce l'ho fatta".

Continui a inseguire questo sogno di giocare in serie A?

"Io continuo ad allenarmi seriamente e aspetto che una squadra possa tesserarmi. Però non è facile, sai l'osteoporosi avanza. Tutto è sempre più difficile, ormai quando vado alle visite mediche, porto sempre con me dei prosciutti e dei salami per cercare di corrompere i medici nella speranza di ottenere l'idoneità".

A proposito di calcio, tu la domenica conduci Gnok Calcio Show che va in onda dopo il programma di Ilaria D'Amico. C'è un parallelismo...?

"Certo, lei è la gnocca per antonomasia. Noi ovviamente la prendiamo sempre in giro perché lei è il volto di Sky, diciamo che è il calcio ufficiale. Noi siamo un po' meno paludati e quindi ci permettiamo un po' di sberleffi".

Tornando al tema del viaggio a cui Utility Magazine è molto legato. Tu hai fatto l'avvocato, il calciatore, sei uno dei volti comici più noti in Italia, ma da grande cosa vuoi fare? Scappare all'estero su un'isola deserta o rifugiarti nella tua Fidenza dove vivi?
"Io credo che vivrò sempre qui. Questo è il mio posto ideale. Alla fine lo vedi da tante piccole cose. C'è un ritmo dentro che ti porta a stare qua. Se però dovessi scegliere un posto per scappare, alla fine sceglierei un posto di mare".

In Italia o fuori?
"Anche in Italia. Tipo la Liguria. Sestri Levante che è un posto dove vado ormai da trent'anni. Se non fossi a Fidenza, mi stabilirei a Sestri Levante volentieri".

Vorrà dire che per inserire tra le tue mete di fuga anche la Sicilia, saremo noi di Utility Magazine a invitarti.

"Verrò presto in Sicilia. Con la ripresa della tournè, a gennaio 2010, credo che verrò a Palermo e in qualche altra città. Credo di fare due o tre tappe nella vostra Isola. E anche molto volentieri. Tra l'altro ho l'impegno di Miccoli del Palermo che mi ha promesso che mi faranno allenare con loro. E a questo non posso assolutamente rinunciare".

 

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