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Home Home L'idea vincente Da Londra a Pechino in due giorni di treno
Da Londra a Pechino in due giorni di treno PDF Print E-mail
Written by redazione   
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Un esempio di treno ad alta velocitàArrivare a Pechino da Londra in due giorni di treno e a Singapore in appena tre? È possibile. È un'impresa che i cinesi contano di rendere possibile nel giro di dieci anni, costruendo una rete ferroviaria ad alta velocità in India e in Europa, con convogli capaci di correre a oltre 320 chilometri all'ora. A parlare del è Wang Mengshu, membro della "Chinese Academy of Engineering", e consulente anziano del progetto alta-velocità in Cina. Secondo le intenzioni, una prima linea passerebbe attraverso l'India e il Pakistan, una seconda vedrebbe i treni viaggiare in direzione nord attraverso la Russia e lungo il sistema ferroviario europeo, mentre una terza collegherebbe il sud, ovvero Vietnam, Tailandia, Birmania e Malesia.
"Puntiamo ad avere dei treni che vadano veloci quasi quanto gli aerei - ha spiegato il signor Wang al Daily Telegraph - e nella migliore delle ipotesi, le tre linee ferroviarie saranno completate nel giro di un decennio e grazie a questo nuovo sistema di comunicazione, sarà possibile trasportare anche carichi di materie prime in modo più efficiente e veloce. Ma malgrado la Cina sia già in trattative con altri 17 paesi per la costruzione della rete ad alta velocità, non è stata un'idea nostra. Sono stati gli altri a venire da noi, soprattutto l'India, perché sperano di trarre vantaggio dalla nostra esperienza e dalla nostra tecnologia". D'alronde la Cina è nel bel mezzo di un grande progetto di espansione ferroviaria da quasi 530 miliardi di euro, che punta a costruire oltre 30mila chilometri di rete nei prossimi cinque anni, collegando le maggiori città del paese con un sistema ad alta velocità.

Non a caso, alla fine del 2009 è diventato realtà l'Harmony Express, il treno più veloce al mondo (tocca i 400 km/ora), in grado di percorrere i mille chilometri che separano le città di Wuhan e Guangzhou (praticamente, la stessa distanza fra Londra ed Edimburgo e ritorno) in appena 3 ore. Stando sempre al signor Wang, il percorso delle tre linee non sarebbe ancora stato deciso, ma la costruzione di quella del sud-est asiatico sarebbe comunque già iniziata nella provincia meridionale dello Yunnan, mentre la Birmania starebbe per dare il via al suo tratto di competenza, anche grazie ai soldi dei cinesi, che si sarebbero offerti di finanziare la linea in cambio dei ricchi giacimenti di litio che ci sono nel paese asiatico. Attualmente, la sola possibilità che c'è di andare dalla Cina al sud-est asiatico è attraverso l'antiquato percorso ferroviario costruito dai francesi in Vietnam un secolo fa.

"Abbiamo già effettuato le ricerche necessarie per la rete europea - ha continuato Wang - e le nazioni interessate sono con noi in questo progetto. La linea settentrionale sarà la terza a nascere, sebbene Cina e Russia abbiano da tempo trovato l'accordo per una linea ad alta velocità attraverso la Siberia, dove ad oggi vivono un milione di cinesi". Ovviamente, un ostacolo non da poco è rappresentato dai costi, visto che solo per la rete del sud-est asiatico si parla di un investimento da oltre 440 milioni di euro, con l'Asian Development Bank che ha recentemente dato il proprio assenso a un secondo prestito di quasi 30 milioni di euro per la ricostruzione della rete ferroviaria cambogiana: un progetto da più di 100 milioni di euro, che dovrebbe vedere la luce entro il 2013. "In effetti, il problema principale è il denaro - ha riconosciuto Wang - e per questo useremo i soldi del governo e i prestiti delle banche, ma le ferrovie possono anche ottenere finanziamenti dai privati e dagli stessi paesi ospitanti".

 

 

 

 

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