| TESTASGHEMBA presentato alla Feltrinelli di Palermo |
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| Written by Redazione |
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There are no translations available. Noto soprattutto per le sue colonne sonore per la tv, il cinema e il teatro, Germano Mazzocchetti non ha mai abbandonato la sua passione per il jazz, la musica etnica, per le sue radici culturali. Abruzzese di origine, Mazzocchetti rievoca in questo suo nuovo album ricordi, personaggi e storie, apparentemente dimenticate, prendendo le mosse dalla sua terra natÃa. Ne esce fuori un’opera che è un vero e proprio amarcord di felliniana memoria che di quell’idea di cinema e di musica possiede l’incedere, la potenza narrativa e l’emozionalità . Testasghemba, è il titolo del disco, ispirato al soprannome del calzolaio-filosofo del suo paese d’infanzia, figura quasi mitica, perchè ormai in via d’estizione, di quel genere di persone atipiche, ai margini ma dignitose, che delle piccole comunità rappresenta un pò la coscienza collettiva. Testasghemba ci accompagna in musica, con il suo passo a volte spedito, a volte divagante, e ci fa passeggiare tra la gente nelle vie e nelle piazze, cogliendo gli odori e gli umori di un’Italia che sembrava sparita, ma che era solo nascosta; quell’Italia del piccoli centri, legata alle sue tradizioni e ai suoi ritmi, che grazie alle composizioni di Mazzocchetti vivono, palpitano, emozionano più che mai. Con schiettezza e senza nostalgia, come fa giustamente notare il critico e scrittore Nicola Fano nelle note del libretto del cd (arricchito dalle tavole dell’illustratore Michelangelo Pace www.michelangelopace.it ). La musica di questo album si giova infatti della capacità , di retaggio teatrale, di suscitare immagini senza mediazioni, che rinuncia ad un piano meramente evocativo, per raccontare la verità , senza fermarsi alle apparenze. Proprio come il teatro che, nella sua finzione assoluta, dice la verità tutte le sere. Ed eccoci allora catapultati a partecipare a un Ballo sulle aie, in una Passeggiata sulla via Etnea e in Piazza Garibaldi, a giocare a scopa con Fanti e santi in una Sera d’aprile con Il vento e la pioggia, in un Calma apparente, insieme a Testasghemba che ci racconta questa Terra Bella con il suo sguardo tenero e con passo tormentato come un Tango burbero. Dopo il premio per la Miglior Colonna Sonora televisiva al Roma Fiction Festival 2009, il compositore Germano Mazzocchetti si è aggiudicato a settembre un nuovo, prestigioso premio, questa volta per il suo lavoro in teatro. Una vasta giuria di circa 400 personaggi del mondo del teatro gli ha assegnato il premio ETI-Gli Olimpici del teatro come Miglior Autore di Musiche per La Strada, trasposizione teatrale del capolavoro di Federico Fellini, interpretata da Tosca e da Massimo Venturiello, con la regia dello stesso Venturiello. La commedia musicale ha visto aggiudicarsi anche il titolo di Miglior Musical dell'anno e quello per i Migliori Costumi, durante la cerimonia di premiazione di venerdì 11 settembre, tenutasi nello splendido scenario del Teatro Olimpico di Vicenza e trasmessa da RaiUno il giorno stesso in seconda serata. Una grande soddisfazione per Mazzocchetti - giunto con questo al terzo premio Eti-Gli Olimpici del Teatro della sua carriera - che per la commedia ha composto sue partiture originali, accettando l'inevitabile confronto con il grande maestro Nino Rota, autore delle indimenticabili musiche del film di Fellini.
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