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Intervista a Mario Venuti, viaggiatore "Recidivo" PDF Print E-mail
Written by Junio Tumbarello   
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In foto Mario VenutiDa piccolo, rovistando tra i dischi dei suoi genitori, s'innamora della musica grazie ai Beatles. A diciassette anni scrive le sue prime canzoni. Oggi nei suoi dischi domina spesso quella "leggerezza pensosa" di cui scriveva Italo Calvino: non è banalità, ma la capacità di restituire la semplicità e l'esattezza delle cose. Lui è Mario Venuti, classe 1963, cantante eclettico, curioso, sensibile e apprezzato dalla critica. Appassionato di viaggi e, per i suoi tour, vagabondo per professione, in Brasile gusta e annusa l'aria e i colori della terra del samba e della bossanova. Qui Caetano Veloso diventa un'altra sua personalissima icona. Sintesi di quell'esperienza è il suo primo album da solista "Un po' di febbre". Il 27 gennaio dal teatro Vittorio Emanuele di Noto in provincia di Siracusa, parte "Recidivo Tour", tournèe organizzata da Musica e Suoni e Microclima, che prende spunto dal suo ultimo album, in cui il cantautore canta con Battiato, Consoli, Cremonini e Gazzè. L'amore, la vita, la morte, sono tutte forme di viaggio che rappresentano l'ampio perimetro narrativo in cui si sviluppano e prendono forma le dodici inedite e belle canzoni di Recidivo. Utility Magazine ha chiesto a Mario del suo tour e della sua idea di viaggio.


Recidivo? A cosa sei recidivo?
"Mi sembrava un modo autoironico di guardare i nostri vizi, vezzi e anche - se vogliamo - le nostre virtù. Dopo tanti anni che faccio musica i miei amori sono sempre gli stessi. Diciamo che torno sempre sul luogo del peccato".

Quando parli di luogo del peccato, intendi un luogo reale come Catania o metafisico?
"Intendo luogo dal punto di vista artistico. Possono essere tante le chiavi di lettura. Il titolo dell'album voleva essere anche una porta aperta a diverse interpretazioni".

A te che sei sempre in tour con i tuoi concerti, cosa piace fare mentre sei in giro, anche per spezzare la tensione tra un'esibizione e l'altra?
"Quando sono in tournè, e mi sposto in auto o in pulmino, mi piace guardare il paesaggio. E poi naturalmente ascoltare la musica. Penso che l'auto sia uno dei luoghi più deputati all'ascolto".

Ti è mai capitato di immaginare i tuoi ammiratori che ascoltano la tua musica. Hai mai pensato dove e in che modo preferiscano ascoltare i tuoi brani?
"Li immagino proprio in viaggio. In auto. Ascoltare la musica mentre guidi ti impone, anche se stai guidando una forte concetrazione. Stai seduto, non puoi fare altro se non i tuoi stop durante il viaggio, ma per il resto sei lì e pensi alla tua musica. È proprio l'intensità dell'ascolto che cambia, mentre se sei a casa, sei distratto da mille cose. È proprio un fatto pratico, secondo me è più facile gustare la musica in macchina perché ci sono poche interferenze".

Un pezzo del tuo ultimo album si chiama "Il Milione", e parli di "un viaggio fantastico verso Oriente". Evoca il viaggio di Marco Polo. Hai visitato alcuni luoghi in Oriente o sono suggestioni frutto della tua immaginazione?
"Alcune sono reali altre - più vaghe - sono più immaginarie. Viaggiare fisicamente e con la testa mi piace moltissimo. Ho visitato molti posti nel mondo, ma adesso ho meno tempo per farlo come una volta. Ho visto luoghi poco battuti dal turismo di massa e quelle sono le mie destinazioni preferite".

Parlami di un tuo viaggio allora...
"L'Africa è stato un posto che mi ha lasciato molto. Anche perché è un luogo diverso. Un luogo che visiti non per i comfort e o per vedere ciò che l'uomo ha realizzato, ma per la natura selvaggia e la profondità delle persone. Un viaggio più dell'anima che del corpo. E poi un altro luogo che mi ha colpito è la Cina. Mi piace notare la profonda differenza di costumi e concezioni della vita di posti così lontani dal mondo occidentale".

Qual è il viaggio nel cassetto che ancora non hai realizzato?
"Mi affascina l'idea di visitare la Siria..."

I tuoi viaggi sono fonte di ispirazione per te?
"In maniera diretta non ti saprei dire. Penso che ogni cosa che accade nella vita di un uomo possa essere fonte d'ispirazione. Tutte le esperienze possono ritornare e suggerirti un'idea o suscitare una sensazione. Per scrivere canzoni penso sia necessario vivere e il viaggio è parte della vita".

Se dovessi partire per un viaggio, lungo o breve che sia, chi porteresti con te?
"A me piace molto viaggiare da solo. Penso che da soli si è più pronti e più ricettivi nei confronti dei luoghi e delle persone. Viaggiare da soli è come affidarsi, abbandonarsi al popolo che si incontra, perché in qualche modo gli si da fiducia. Penso che viaggiare da soli serve a stabilire contatti e assetti diversi, io stesso ho fatto esperienze umane più profonde, belle, più forti. A parte certo alcuni momenti in cui ci si può sentire soli, in cui si può soffrire di Mario Venutiquesta condizione d'isolamento. In cui ti chiedi cosa faccio io qui, sperduto in mezzo al mondo. Ma questo penso sia un momento superabile, un sentimento umano. D'altronde ci si può sentire soli anche se si è circondati da tantissime persone. Non ho dubbi quindi sul fatto che preferisco viaggiare solo, mi fa concetrare di più, mi fa indagare di più suoi luoghi che scopro e di riflesso anche su di me. In questo modo il viaggio diviene una ricerca interiore. Sono anche più disponibile a conoscere, a incontrare, a capire. Ho viaggiato da solo in tutti i modi possibili, in condizioni di disagio e fortuna. Ho condiviso il pane con contadini che mi hanno dato passaggio sui loro carretti e ho provato emozioni da solo che i viaggi organizzati non potrebbero mai dare".

Premesso che ti piace viaggiare da solo, ma c'è qualcuno con cui avresti voluto viaggiare e non l'hai più potuto fare?
"Con le persone con cui avrei voluto viaggiare sono riuscito a farlo. Ma spesso mi è capitato di farlo quasi per caso con altre con cui non avrei immaginato di farlo. Penso che anche della persona che conosci da più tempo, in viaggio, scopri nuovi aspetti e diverse sfaccettature che prima non avevi notato. Vedi un nuovo loro profilo ed è anche una nuova scoperta".

Nel tuo sito, quando si parla del tuo ultimo album, c'è scritto che è stato realizzato lungo l'asse Catania - Londra, passando per Milano. Che vuol dire? Dove vivi adesso?
"Mi divido un po' tra Catania e Milano".

Ma quale delle tue città ti ha ispirato di più per i brani del tuo ultimo album?

"La Sicilia si sente molto in questo disco. Però anche la dimensione metropolitana di Milano è percepibile".

E Londra?
"È una città che ho visitato tante volte. Ma è il mondo anglosassone in generale che ha sempre contato molto nel mio bagaglio musicale. E poi, spesso ho lavorato anche con tecnici di missaggio inglesi come in questo album. Ho sempre studiato il mondo e l'approccio col suono che gli inglesi hanno."

Sempre nel Milione canti "ho capito che andare era il mio destino". Sei più un tipo stanziale o vagabondo?

"Sono abbastanza vagabondo ma ho la consuetudine di tornare. Sono un po' come Ulisse: viaggio, ho le mie esperienze e avventure, ma devo ritornare. La nostalgia è un sentimento che conosco bene. Quindi dopo essermi allontanato e magari avere fatto un lungo giro, a un certo ho bisogno di tornare ai miei luoghi familiari, alle persone che conosco, ai miei affetti".

Sei recidivo insomma...
"Da questo punto di vista indubbiamente sì. Non sono libero - nel senso più ampio del termine - dalle persone, dai luoghi, dai miei affetti".

Non sei il tipo che si fa le valigie e parte per farsi una nuova vita?
"È una cosa che mi piace sognare. Che mi lascia fantasticare ma, mi rendo conto che non accadrà. E non è una cosa che avrei voluto fare neanche a diciotta'nni, forse la voglia mi è venuta in seguito. Insomma, non è una conseguenza della famosa crosta che si forma se stai qui fino a vent'anni di cui parlava il Gattopardo".

C'è un brano di Recidivo a cui ti senti più legato?
"Forse Spleen#132. Quella che canto con Franco Battiato. È il resoconto di un momento difficile dal punto di vista umano ed esistenziale. Un momento che ho affrontato in passato e che adesso ho superato".

Il tuo tour parte da Noto e si conclude a Torino. C'è un perché in questa parabola?
"Diciamo che andiamo da sud a nord, ma non è stato un percorso studiato".

Anche se difficile, se dovessi dare una definizione del l'ultimo tuo album, che parole sceglieresti?

"Una piccola dolce sinfonia sulla condizione umana".

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I Concerti di Mario Venuti in Sicilia sono organizzati da Musica e Suoni

Sicilia

11 Febbraio FIRENZE Viper Club
12 Febbraio ROMA Circolo Degli Artisti
13 Febbraio BARI Teatro Forma
14 Febbraio LAMEZIA TERME (Cz) Teatro Politeama
17 Febbraio NAPOLI Blue Stone
18 Febbraio CASTROVILLARI (CS) Teatro Sybaris
19 Febbraio OSTUNI (Br) Ostuni Palace
24 Febbraio MILANO Blue Note
25 Febbraio BOLOGNA Estragon
26 Febbraio TORINO Hiroshima Mon Amour.

Visita il sito dell'artista siciliano

Visita il sito di Musica e Suoni per conoscere prezzi e modalità di acquisto dei biglietti degli eventi.

La tournèe del cantautore siciliano verrà proposta in due versioni, una elettrica che si realizzerà nei teatri e in club importanti ed una acustica per luoghi più intimi. Ad un anno dall’ultima tournee nei teatri Mario Venuti torna con un nuovo concerto incentrato sulle canzoni del nuovo disco “Recidivo”.

 

Le foto di questo articolo e le informazioni relative alla biografia dell'artista nel cappello introduttivo provengono dal sito mariovenuti.it

 

 

 

 


 
Susan Boyle è suo l'album più venduto nel 2009 PDF Print E-mail
Written by Elisabetta Cannone   
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La copertina del primo disco della BoyleIl sogno di Susan Boyle continua a realizzarsi. Il suo primo disco da debuttante "I dreamed a dream", infatti è il più venduto del 2009 nella prima settimana ed è diventato l'album di debutto di maggior successo di un'artista femminile dal 1991 a questa parte, come decretato dalla classifica Billboard grazie alle 700.763 copie vendute negli Stati Uniti.
Ma il successo della Boyle è sbarcato anche nel Regno Unito, in Australia, in Irlanda, in Canada e in Nuova Zelanda, dove il suo album ha venduto quasi 3 milioni di copie nel mondo in una sola settimana. Nel giro di 48 ore dalla messa in vendita non pubblicizzata su Amazon, "I Dreamed A Dream" è balzato alla prima posizione delle classifiche del sito.
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Mario Incudine reinterpreta Bocca di rosa di André PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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Mario Incudine durante un'esibizioneBocca di rosa una delle canzoni più conosciute e amate di Fabrizio De Andrè diventa un videoclip firmato Mario Incudine. Interamente girato in Sicilia, "Vuccuzza di ciuri" (questo il titolo tradotto in siciliano), un mini-film musicale, di cui è in corso di completamento la versione definitiva, verrà proiettato sabato 28 novembre al teatro Masini di Faenza all'interno della rassegna "Canti randagi.2". Durante la manifestazione, diversi artisti dell'etno-sound italiano si cimentaranno in versioni personalissime di brani di De Andrè, alla presenza di Dori Ghezzi e l'intervento video di Cristiano De Andrè. Mario Incudine, insieme ai musicisti Franco Barbarino, Antonio Vasta, Antonio Putzu, Riccardo Laganà, Emanuele Rinella e Pino Ricosta, ospiti del Mei (il Meeting delle etichette indipendenti 2009) eseguirà "Vuccuzza di ciuri" mentre contemporaneamente alle sue spalle verrà proiettato la clip della canzone.
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Maria e Tommaso Talluto in concerto PDF Print E-mail
Written by Junio Tumbarello   
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La concertista Maria Talluto all'organoUn'occasione per coccolare le vostre orecchie e i vostri sensi. Ma anche un momento per coniugare cultura e musica la offre il concerto per organo e violino del maestro Tommaso Talluto e di sua sorella Maria Talluto, in programma domenica 8 novembre alla chiesa anglicana di Palermo in via Mariano Stabile. I due musicisti si sono formati entrambi al conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

Maria perfeziona sin da giovane la letteratura musicale,che la porta a un approfondita esperienza pianistica, clavicembalistica e organistica che la vede protagonista di clamorosi successi in italia e all'estero.

Parallelamente Tommaso Talluto si perfeziona sotto la guida del maestro Martino Manco, approfondendo in Italia lo studio del violino barocco e maturando in tal modo l'interesse in prestigiosissime orchestre nazionali e internazionali. Il duo palermitano proporrà in un contesto sacro, repertorio barocco: da Frescobaldi a Albinoni, Bach, Corelli, Vivaldi. Maria si esibirà su un prestigioso centenario organo inglese suonato per l'occasione la prima volta.
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Fan di Michael Jackson boicattono il film in uscita PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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La locandina del film postumo di JacksonPochi giorni ancora di attesa e i fan del compianto Michael Jackson potranno acquistare l'ultimo cd della pop star prematuramente scomparsa lo scorso mese di giugno. La Sony Music infatti, pubblicherà il 27 ottobre l'album "Michael Jackson's This Is not It" che contiene la musica che ha ispirato l'omonimo film, che uscirà nelle sale in contemporanea in tutto il mondo il 28 ottobre e sarà proiettato solo per due settimane.

L'album è composto da due cd, in cui il primo contiene alcuni dei più grandi successi di Jako in versione originale e nello stesso ordine in cui appaiono nel film. Gli ultimi due brani sono una versione inedita di "This i sit", il brano che chiude la sequenza finale della pellicola con  una chicca: ai cori ci saranno i fratelli di Michael Jacson, i Jackson, con cui da piccolissimo il cantante di Thriller ha iniziato la sua carrier di cantante.
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Gli U2 su Youtube regalano un concerto gratis PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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Gli U2 durante un loro concertoL'occasione è di quelle da non perdere, irripetibile forse. Il regalo è quello più grande, che i fan di tutte le star della musica sognano di ricevere: un concerto gratis in contemporanea in tutto il mondo. Un'impresa in cui è riuscita la band nord irlandese più famosa: gli U2 e il palcoscenico gratis e "all over the world" lo fornirà YouTube. A renderlo noto ai milioni di fan che il gruppo ha in tutto il mondo è la stessa band dal proprio sito.

Il maxi-concerto che si terrà domenica prossima al Rose Bowl di Pasadena, in California, sarà infatti trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma di video on line più famoso in tutto il mondo. Paul McGuinness, manager degli U2, ha spiegato che "la band voleva fare qualcosa del genere da molto tempo e visto che filmeremo il concerto, questa è l'occasione perfetta per estendere la festa oltre lo stadio. I fan - ha aggiunto - affrontano spesso lunghi viaggi per venire a vedere gli U2 e questa volta saranno gli U2 ad andare da loro, in tutto il mondo". Orario di inizio del grande evento è previsto per le 5.30 del mattino - ora italiana - e sarà visibile su internet in 16 Paesi, tra cui l'Italia e, tra gli altri, Usa, Australia, Brasile, Irlanda, Israele, Francia, Messico, Giappone e Gran Bretagna.

Lo show al Rose Bowl conta già il tutto esaurito con 96 milioni di biglietti venduti ed è la penultima tappa dell'anno del "360° Tour", che ha riscosso ovunque un grandissimo successo, tanto da aver superato le già alte aspettative della vigilia grazie anche a due novità: una politica di prezzi accessibili e il palco circolare visibile da ogni angolo degli stadi che lo hanno ospitato e che quindi sono stati quasi sempre riempiti per intero.

"YouTube è emozionata e onorata di poter offrire alla sua audience globale la performance di una delle più grandi band del mondo - ha commentato Chris Maxcy, direttore dello sviluppo delle partnership di YouTube -. Siamo sempre in cerca di nuovi modi per mettere in contatto i fan di tutto il mondo con i loro artisti preferiti e questa è un'occasione imperdibile".
 
Il Sonikete Flamenco Trio alla Cueva PDF Print E-mail
Written by Elisabetta Cannone   
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Il Sonikete Flamenco trioLe luci soffuse, le pareti scure, i tipici abiti da ballo appesi, un'atmosfera unica che rende la Cueva di Palermo un piccolo angolo di paradiso per chi ama la Spagna e le sue sonorità, la sua cultura, i suoi ritmi. È in questo scenario ritagliato ed estraneo al resto della città di Palermo che venerdì si esibirà il Sonikète Flamenco Trio: Alejandra Bertolino Garcia, voce - cajon - harmonium, Silvio Natoli, oud - viella e chitarra e Laura Bonfiglio, al baile flamenco. "Sono ormai quattro anni che suoniamo in questo posto - racconta Alejandra Bertolino Garcia -, e ogni volta ci presentiamo con l'umiltà e la voglia di chi vuole stupire il pubblico con arrangiamenti e pezzi nuovi. In tutto questo tempo chi ci ha seguito e ascoltati è cresciuto con noi, ha imparato a conoscere alcuni musicisti e da noi si aspetta sempre qualcosa di diverso".

E venerdì il Sonìkète Flamenco Trio manterrà le promesse e le aspettative di chi vorrà vedere uno spettacolo nuovo, che si apre con una coreografia di ventagli e tra i pezzi rivisitati per l'occasione, anche un tango che si chiude con una coreografia che ricorda le danze delle ballerine arabe che fanno roteare le loro gonne. Ma lo spettacolo (l'inizio è previsto alle 22.00 e si concluderà all'incirca a mezzanotte) sarà anche l'occasione per ricordare la cantante argentina da poco scomparsa Mercedes Sosa, un'artista che ha dedicato la propria vita e la propria carriera alla lotta contro la dittatura del proprio paese e in favore dei diritti civili. Un dovere quello di rendere omaggio alla cantante argentina che Alejandra Bertolino Garcia intende proseguire d'ora in poi in ogni suo spettacolo. "Magari in questo modo il pubblico inizierà a conoscere nuovi artisti e chissà apprezzandoli, potrebbe recarsi in negozio per acquistarne il disco. Spero che possa essere un modo per aumentare la cultura e la conoscenza musicale di chi segue gli spettacoli".

Un desiderio che si realizza in parte ad ogni esibizione del Sonikète Flamenco Trio, quando al primo intonare di note tutti smettono di cenare per seguire anche con cenni del capo le storie, gli struggimenti, le passioni e a volte perfino la morte dei protagonisti delle canzoni. "E' incredibile - continua a raccontare Alejandra Bertolino Garcia - come anche in periodi diversi, sia uomini che donne seguono con tanta passione e trasporto la musica e le parole. Come se anche loro in fondo, pure se in maniera diversa stessero vivendo o forse hanno vissuto le stesse vicende".
Ma le canzoni presentate venerdì alla Cueva non parleranno solo di malinconia e amori finiti male, ci sarà spazio anche per brani più gioiosi e allegri.


 
TESTASGHEMBA presentato alla Feltrinelli di Palermo PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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L'immagine della copertina del CdNoto soprattutto per le sue colonne sonore per la tv, il cinema e il teatro, Germano Mazzocchetti non ha mai abbandonato la sua passione per il jazz, la musica etnica, per le sue radici culturali. Abruzzese di origine, Mazzocchetti rievoca in questo suo nuovo album ricordi, personaggi e storie, apparentemente dimenticate, prendendo le mosse dalla sua terra natía. Ne esce fuori un’opera che è un vero e proprio amarcord di felliniana memoria che di quell’idea di cinema e di musica possiede l’incedere, la potenza narrativa e l’emozionalità. Testasghemba, è il titolo del disco, ispirato al soprannome del calzolaio-filosofo del suo paese d’infanzia, figura quasi mitica, perchè ormai in via d’estizione, di quel genere di persone atipiche, ai margini ma dignitose, che delle piccole comunità rappresenta un pò la coscienza collettiva.

Testasghemba ci accompagna in musica, con il suo passo a volte spedito, a volte divagante, e ci fa passeggiare tra la gente nelle vie e nelle piazze, cogliendo gli odori e gli umori di un’Italia che sembrava sparita, ma che era solo nascosta; quell’Italia del piccoli centri, legata alle sue tradizioni e ai suoi ritmi, che grazie alle composizioni di Mazzocchetti vivono, palpitano, emozionano più che mai. Con schiettezza e senza nostalgia, come fa giustamente notare il critico e scrittore Nicola Fano nelle note del libretto del cd (arricchito dalle tavole dell’illustratore Michelangelo Pace www.michelangelopace.it ).
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Musica e spettacoli al Cous Cous Fest PDF Print E-mail
Written by Publipoint   
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I Negrita in uno scatto di Alessio Pizzicannella

Negrita, Giuliano Palma e i Bluebeaters, Bandabardò ma anche la bellezza di Vanessa Galipoli, la comicità di Sasà Salvaggio e lo spessore artistico di Moni Ovadia. Sono questi alcuni degli artisti che si esibiranno nell'ambito del programma del Cous Cous Live Show, il programma gratuito di musica e spettacoli del Cous Cous Fest, in programma a San Vito Lo Capo dal 22 al 27 settembre prossimi. Sul palco ogni sera salirà un artista diverso nel nome della contaminazione di musiche e suoni, mentre i vicoli della cittadina saranno animati da street band e artisti da strada. Quest'anno si parte martedì 22 settembre con i Negrita, che faranno ballare tutta la piazza di San Vito Lo Capo al ritmo degli ultimi successi, Radio Conga e Che rumore fa la felicità, e delle intramontabili hits come Mama Maè, Magnolia, L'uomo sogna di volare e Rotolando verso Sud. Seguono, mercoledì, i Tarantolati di Tricarico, il gruppo folk nazionale che miscela il cuore della tradizione di Tricarico, tamburi e antiche sonorità.

Sempre nel segno della musica tradizionale, giovedì saliranno sul palco i Lautari, che incantano il pubblico con ritmi e sonorità popolari, strettamente legate alla musica siciliana colta e popolare. Venerdì sera la piazza di San Vito Lo Capo ballerà con i ritmi travolgenti delle cover in stile ska/rocksteady di Giuliano Palma e i Bluebeaters. Dalle note di Tutta mia la città a Messico e nuvole fino a Che cosa c'è, il repertorio della band raccoglie pezzi tratti da ambiti musicali anche molto diversi, tutti riarrangiati in un caratteristico mood giamaicano: il risultato sarà un ritmo ammaliante dal sapore di estate. Il divertimento è assicurato. Sabato è la volta di Bandabardò, una delle live band più vitali in Italia: il loro stile fonde la tradizione lirica italiana con il folk da strada in un caleidoscopio di musica e parole, ritmi coivolgenti e testi impegnati.

Domenica chiudono il programma musicale le siciliane "Cordepazze", la band palermitana dallo stile popolare, che guarda ai classici della musica italiana. Oltre ai concerti, il palco di San Vito Lo Capo darà spazio ogni giorno a talk show serali che vedranno, tra gli altri, la partecipazione di Moni Ovadia, considerato oggi uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura italiana, Sasà Salvaggio, Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu e Vanessa Galipoli che presenterà diversi momenti di intrattenimento della rassegna. Tutti i concerti e gli spettacoli sono gratuiti.

 
Whitney Houston di nuovo in vetta alle classifiche PDF Print E-mail
Written by Elisabetta Cannone   
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Whitney Houston di nuovo in vetta alle classificheL'ultima volta che era apparsa su di una copertina aveva il volto tumefatto dopo il pestaggio subito dall'ormai ex marito, e poi ancora foto in cui appariva visibilmente stravolta dall'uso di alcool e droga. Un'immagine lontana e assai diversa da quella che per anni l'ha legata al video di "I will always love you" tratto dal film "The body guard" (La guardia del corpo) protagonista assieme a Kevin Kostner. Ma oggi, a quindici anni di distanza Whitney Houston sulla copertina del suo ultimo disco "I look to you" sembra tornata un po' quella di un tempo, ma allo stesso tempo diversa, una donna cambiata, nuova, risolta. E soprattutto vincente. Almeno questo dicono al momento i numeri della classifica che a distanza da quasi un mese dall'uscita del suo cd - avvenuta il 18 agosto - la collocano al primo posto.

Poco tempo ancora in effetti per dire se si tratti di un successo che tiene, eppure rappresenta senza dubbio un grande passo avanti per una star di grande livello caduta in disgrazia, tanto vicina all'auto-distruzione tanto da rischiare di perdere perfino la voce. Il volto che appare sul disco non sorride, non tenta di ammaliare o di catturare. È lì, privo quasi di intenzione, solo le labbra sono appena scostate, lo sguardo un è po' perso nel vuoto rivolto a un orizzonte lontano.
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Storia di Franco Battiato: il cantante filosofo PDF Print E-mail
Written by Silvia di Baudo   
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Una foto del cantante cataneseNato sessantaquattro anni fa a Jonia, nel Catanese, orginale e sperimentatore, Franco Battiato partecipa attivamente, fin dagli anni ’70, alle correnti di ricerca europee. Le sue prime incisioni discografiche sono pubblicate per l’etichetta sperimentale Bla Bla: del 1971 è l’album Fetus, dove brani quali “Fetus”, “Energia”, “Fenomenologia”, segnano l’inizio di una carriera dalle tappe originali e inconsuete come una passeggiata tra gli oscuri ed inquietanti meandri della mente umana.

Dal 1975, dopo l’accordo con Ricordi, l’artista pubblica l’album doppio e riassuntivo Feedback. Negli anni ’80 Battiato incide, per la EMI italiana, album quali L’era del cinghiale bianco, dove lo sperimentalismo si fa sincretismo di culture: si passa da un brano in dialetto siciliano come “Stranizza d’amuri” ad un requiem in latino “Pasqua etiope” e ad una strumentale “Luna indiana”. Grande successo per Patriots e La voce del padrone che contiene la celeberrima “Centro di gravità permanente”, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno, registrando una vendita di oltre un milione di copie. Battiato diventa dunque un “caso” oggetto di studio per intellettuali e fonte di ispirazione per musicisti.
Con Genesi nel 1984 si apre il ciclo delle opere per il Teatro, tutte accolte con trionfale consenso e plauso della critica.

L’inizio degli anni ’90 segna un cammino battuto da dischi pop e opere classiche; nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film Benvenuto Cellini – Una vita scellerata. L’anno successivo Battiato incide Come un cammello in una grondaia (presto riconosciuto come miglior disco dell’anno insieme al successivo Caffeé de la Paix): l’album contiene il brano Povera Patria che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile.

L’autunno del ’96 segna l’uscita di un album (L’imboscata) contenente un brano votato all’eternità, La cura, riconosciuto come “Miglior Canzone dell’Anno” al Premio Internazionale della Musica. Con il singolo Shock in my town, contenuto nell’album Gommalacca, Battiato raccoglie un grande successo nel 1998 a Sanremo in qualità di ospite d’onore. Campi Magnetici, Ferro Battuto sono alcuni degli album usciti nel 2000; in essi Battiato duetta con ospiti prestigiosi, come Jim Kerr dei Simple Minds e Natasha Atlas. Perduto Amor esce nel maggio del 2003: si tratta dell’esordio cinematografico di Franco Battiato che si avvale della collaborazione del filosofo Manlio Sgalambro: conquista il Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente.
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Roy Paci, orgoglio siciliano nel mondo PDF Print E-mail
Written by Giorgia D'Alia   
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Roy Paci e la sua trombaOriginario di Augusta, dopo un primo approccio alla musica con il pianoforte, Roy Paci si accosta al suono della tromba all’età di dieci anni. A tredici anni, già prima tromba nella banda comunale del suo paese, entra a far parte delle Big Bands siciliane di jazz tradizionale (Hot Jazz Orchestra di Augusta, New Royal Big Band di Catania). Dopo pochi anni, iniziano i primi tour nei più famosi Jazz Club italiani, con quartetti e quintetti capitanati da musicisti jazz siciliani quali Claudio Giglio e Gianni Cavallaro. Nel 1990, Roy Paci si trasferisce in Sudamerica, suona con la big band di Stato Argentina e con gruppi di Cumbia e Musica Popolar do Brasil. A Montevideo forma un trio dal nome T-Rio Blanco con Jorge Accares e Angel Vare. In Senegal suona con il gruppo di makossa di Papa Matelot Sabow. Rientrato in Italia, Roy Paci entra a far parte della scena alternativa suonando per qualche anno con il gruppo ska dei Persiana Jones. Dall’incontro del ‘94 con i Mau Mau, nasce una collaborazione che lo porterà nei più importanti festival etnici europei, tra i quali il Womad di Peter Gabriel. Intanto, si moltiplicano le collaborazioni e le sperimentazioni nel campo del Jazz, lavorando anche per altri artisti in qualità di trombettista ed arrangiatore.
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