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Al via il festival internazionale del Cinema di Frontiera PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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Festival Internazionale del cinema di FrontieraDal 23 al 31 luglio 2010, la piazza di Marzamemi (Siracusa) si trasforma nella sala cinematografica, a cielo aperto, più grande e più a Sud d'Europa. L'antico e affascinante borgo marinaro, amato da registi come Tornatore, i fratelli Taviani, Salvatores, Brandauer, che lo hanno utilizzato come set per i loro film, ospiterà, per il decimo anno consecutivo, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, una manifestazione cinematografica ideata e diretta dal regista Nello Correale e organizzata dal Cinecircolo Baia delle Tortore. Tra gli sponsor della serata figura anche Stylo Rent a Car, che ha voluto a tutti costi contribuire al successo di una kermesse cinematografica così interessante. Per tal motivo anche Utility Magazine sarà presente nella suggestiva piazza di Marzamemi e sarà distribuito già dal 23 luglio agli spettatori del festival.

Il festival conferma, come da tradizione, la propria vocazione internazionale. Infatti, in concorso presenta film provenienti dall'Argentina (Il segreto dei suoi occhi di Josè Campanella), dal Messico (La misma Luna di Patricia Riggen), dall'Iran (About Elly), dal Mali (14 km di Gerardo Olivares), dal Kazakhstan (Kelin di Ermek Tursunov), dall'Europa (Il Concerto di Radu Miahileanu). Si tratta di lungometraggi che hanno fatto incetta di premi nei maggiori festival del mondo, ma che hanno avuto difficoltà ad incontrare in Italia il pubblico che meritano.

Il festival presenta inoltre, come sempre, numerose sezioni: una selezione di 27 cortometraggi in concorso che accoglie il meglio del cinema breve italiano; 30 film fuori formato e documentari che arrivano dalle frontiere calde del mondo come l'Iraq (The Land of Jerry Cans di Paola Piacenza), il Kirghizistan, la Palestina; una rassegna di due grandi autori amati, non solo dai cinefili, che da anni sono scomparsi dalle sale, tenuti lontano dalle televisioni e dimenticati dai festival e che segnano in avanti i confini della ricerca cinematografica come: Alejandro Jodorowsky e Guy Maddin, con film, corti e documentari che li rappresentano; una retrospettiva del cinema di Maurizio Nichetti, autore-attore che ha saputo esplorare più di altri le frontiere interne al linguaggio cinematografico, passando La splendida cittadina di Marzamemiin modo magico dal vero al cartoon; la serata di gala, in cui viene mostrato un film muto accompagnato dalla musica dal vivo: la proiezione di The Godless Girl (La ragazza senza Dio) di Cecil B. De Mille, USA, 1929, inedito in Italia; un incontro con giovani autori provenienti da Romania e Tunisia; una rassegna di cinema e musica, un appuntamento tra i più seguiti, che vedrà la presenza di molti artisti-musicisti che presenteranno i loro film documentari (come La faccia della terra su Vinicio Capossela) e che daranno vita a jam sessions che segneranno le serate cinematografiche: tra questi, Rita Botto, Roy Paci, Bonafede con Franco Maresco, lo stesso Vinicio Capossela, Rocco Papaleo, Nina Zilli, We Love Mamas, Ipercussonici, Albanopower, Krrikka Reggae ed altri ancora (si tratta di vere e proprie sorprese); Incontri di autori con il pubblico: le chiacchiere sotto il fico, che quest'anno vedranno personaggi, autori cinematografici, scrittori e giornalisti di varia provenienza, affrontare i temi cari al nostro festival; saranno presentati libri che richiamano le frontiere e i confini da superare; tra gli altri, interverranno: Pietrangelo Buttafuoco, scrittore; Lirio Abbate, giornalista; Paolo Pillitteri, storico del cinema; Vera Schiavulli, giornalista. Tra i numerosi ospiti: Maurizio Nichetti, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Franco Maresco, Carlo Siliotto, Vittorio Moroni.



 
MySyracusae di nuovo ammessa al Premio Paolo Orsi di Rovereto PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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Gianluca AgatiA circa un anno dalla prima convocazione de "Il Castello Maniace" in un consesso documentaristico internazionale di primissimo piano in campo storico-archeologico qual è quello di Rovereto, MySyracusae torna a convincere l'assise del MART con la sua seconda produzione dedicata al centro storico di Siracusa, "Ortygia", aggiudicandosi la partecipazione alla XXI Rassegna Internazionale di Cinema Archeologico - Premio Paolo Orsi, in programma il prossimo ottobre nella città trentina, fianco a fianco con firme del calibro di Discovery Channel, Arte France e BBC.

Diretto, ancora una volta, dal bravo regista siracusano Carlo De Domenico, "Ortygia" è un omaggio al centro storico di Siracusa frutto della preziosa consulenza scientifica di Paolo Giansiracusa (Università di Catania - Accademia di Belle Arti), e della penna di Gianluca Agati, che in poco meno di mezz'ora ha saputo ripercorrere i ventotto secoli di storia aretusea ponendo al centro della sua indagine il ruolo svolto dalle dominazioni straniere in Sicilia e il complesso prodotto da esse determinato, ancora oggi riscontrabile in diversi usi, costumi, e maestranze locali.

La colonna sonora, composta da Mirco Menna, ex frontman de Il Parto Delle Nuvole Pesanti, conferisce alle bellezze eterne dell'isola la leggiadria di una danza che Gianluca Agati, senza gli orpelli del politichese, è riuscito a proporre con successo in più di un contesto di rilievo internazionale: prima, appunto, a Rovereto con "Il Castello Maniace" lo scorso ottobre, poi alla Rassegna Internazionale di Cinema Archeologico organizzata dall'Istituto di Cultura di Belgrado e da Historia in febbraio, sempre con "Il Castello Maniace", quindi la prima internazionale di "Ortygia", negli Stati Uniti, al Miami Film Festival in marzo, e adesso con un nuovo biglietto per la rassegna di Rovereto in autunno. Un percorso che, nel suo primo anno di attività documentaristica, Agati ha saputo tracciare con successo e che non vede nella partecipazione alla rassegna trentina le colonne d'Ercole del suo orizzonte temporale: è già in programma infatti, per il prossimo febbraio 2011, un nuovo appuntamento internazionale, in Germania, che ambisce alla promozione diretta delle aziende locali impegnate nei settori turistico, agroalimentare, ed enogastronomico.

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Boris, dopo la tv, approda nelle sale cinematografiche PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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La serie Boris da fiction a filmIn tre stagioni televisive è divenuta un cult, adesso la fiction più originale del piccolo schermo, entrerà nelle sale cinematografiche. Boris, diverrà quindi un film che farà parlare di sé. Boris è una situation comedy italiana, prodotta da Wilder per Fox Italia, che dal 2007 va in onda su Fox e dal 2009 anche da Cielo. Boris è sempre stata una fiction del tutto fuori dall'ordinario e racconta le vicende di una troupe composta da personaggi improbabili. Boris porta in scena, infatti, il dietro le quinte di un set sul quale si sta girando la serie televisiva Gli occhi del cuore 2, una fiction italiana. Durante la terza stagione di Boris, si assiste invece al dietro le quinte dello spin-off, Medical Dimension, che condivide con la precedente gran parte della troupe.
La tv che Boris racconta è una versione ridicolizzata, ma vera nella sostanza, della tv italiana. Un duopolio in cui una parte è tenuta al guinzaglio dalla sua stessa paura di offendere un'istituzione, rompere i rapporti con un'altra, dispiacere la politica del momento, nonché obbligata di contro a compiacere qualcuno e rispondere di ogni scelta; e l'altra parte fatta di soldi, grosse tette, marketing e comicità trash. Una distinzione semplicistica e manichea, come satira vuole, ma efficace. Ecco quindi l'aspetto più interessante di Boris: mostrare senza edulcorare. Far ridere non è facile, quindi tanto di cappello al trio di sceneggiatori Ciarrapico, Torre e Vendruscolo. Ma quando si può raccontare la realtà, fare satira è un po' più facile.
La fiction diverrà film e sarà diretta da Mattia Torre, Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, gli stessi registi della serie televisiva. All'interno vivranno i medesimi personaggi della fiction, primo fra tutti Renè, il regista della serie televisiva, specializzato in fiction-girate-alla-cazzo-di-cane. Renè (Francesco Pannofino) e la sua bizzarra combricola sono quindi pronti a debuttare sul grande schermo con nuove ed esilaranti vicende che potremo seguire a novembre nei cinema.
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La città di Asterix, dal network al cortometraggio PDF Print E-mail
Written by Redazione   
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Città di Asterix, da Facebook a cortometraggioUna storia vera divenuta fumetto. E che fumetto. La città di Asterix è una bella storia, nata sulla linea che collega i bus romani alla Piramide. Proprio sul pullman la giornalista Carlotta Mismetti Capua, ha incontrato quattro bambini afgani arrrivati a piedi dalla loro Paese. Il viaggio da loro affrontato, la storia del loro arrivo in Italia, della loro rocambolesca permanenza nel nostro Paese è divenuta un reportage intimo e lento. Il reportage pubblicato su Facebook a dato voce poi ai diversi blogger che hanno commentato e alimentato la storia.

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Facciamo un punto sul Festival di Cannes PDF Print E-mail
Written by Annalisa Arcoleo   
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Continua il fastival di Cannes12 Maggio 2010: inizia la 63esima edizione del Festival di Cannes. Kristin Scott Thomas apre il festival con belle parole come "le espressioni degli attori, le storie, sono eterne. E per dodici giorni noi condivideremo l'eternità del cinema". Ecco i film in concorso:

-"Fair Game" di Doug Liman , un thriller politico con Sean Penn e Naomi Watts.
- "You Will Meet a Tall Dark Stranger" di Woody Allen, interpretato da Anthony Hopkins e Antonio Banderas.
-"Biutiful" del messicano Alejandro Gonzàlez Inàrritu, che vinse nel 2006 il premio alla miglior regia per "Babel", proprio a Cannes.
-"Outragè" di Takeshi Kitano , film sulla mafia giapponese.
-"Copia Conforme" dell'iraniano Abbas Kiarostami.
-"Loong Boonmee Raleuk Chaat" del tailandese Apichatpong Weerasethakul.
-"Poetry" del sud coreano Lee Chang-dong.

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